Docenti senza frontiere

In qualità di Presidente, permettetemi di ricordare che la Scuola Medica Ospedaliera opera, da sempre, senza scopo di lucro e vive grazie all’opera volontaria dei medici ospedalieri che, accanto all’assistenza e alla ricerca clinica, ritengono importante svolgere attività didattica e porre a disposizione dei giovani medici la loro esperienza e un insegnamento di natura più pratica che teorica, valorizzando il patrimonio culturale e professionale esistente negli ospedali, sedi d’insegnamento

Essendo questa la sua opera e il suo merito, desidero ricordarvi rapidamente la sua antica storia.

La "Scuola Medica Ospedaliera” è infatti un’istituzione che vanta tradizioni antichissime: le sue più remote origini risalgono al Medioevo, quando Papa Innocenzo III fondava l’Ospedale di S. Spirito in Sassia. Nel secolo XVII appare come "Scuola della Consolazione" fondata dalla "famiglia medica ospedaliera" ed operava presso gli Ospedali di S. Spirito, di S. Giacomo e di S. Giovanni, rilasciando su autorizzazione pontificia diplomi di medicina e di chirurgia agli allievi che vi svolgevano tirocini professionali.

Rilanciata poi nel 1700 con la creazione del Museo Anatomico presso l'Ospedale S. Spirito per volontà di Mons. Guidi, istituisce premi e conia medaglie per i giovani più meritevoli. Chiusa la "Sapienza", in seguito all'occupazione di Roma da parte delle truppe francesi, la Scuola continua egregiamente la sua attività.

Nel 1811 il Prefetto del Dipartimento di Roma, facendo sue le sollecitazioni degli studenti frequentanti la "Scuola clinica" nell'Arciospedale di S. Spirito, con sua lettera in data 17 giugno  diretta al sig. "Maire de Rome" disponeva che si concedesse l'autorizzazione a destinare una sala dell'Ospedale di S. Spirito per fare funzionare la Scuola Clinica che - per le prestazioni gratuitamente rese dai docenti e dagli assistenti - poteva vivere senza alcuna altra spesa e che, pertanto, non si dovessero frapporre altri ostacoli all'esecuzione di un così vantaggioso stabilimento.

I documenti più significativi attestanti l’esistenza della Scuola Medica Ospedaliera,    legalmente riconosciuta, possono individuarsi nelle seguenti emanazioni di Papa Leone XII: la Bolla “Quod Divina Sapientia” del 28 agosto 1824 e il “Motu-proprio” del 3 gennaio 1826 dove, argomentando sul nuovo  ordinamento degli ospedali, viene specificato che sarà sempre possibile per i giovani laureati “frequentare le sale cliniche, intervenire alle visite e fare la pratica negli Ospedali” (comma XVIII).    


prof. umberto recine

Prof. Umberto Recine